Dovreste imparare ad amarle sempre queste donne. Quando tengono il broncio e vi dicono che non c’è nulla che non va… Quando piangono e danno la colpa alla cipolla che hanno tra le mani. Quando diventano pensierose ascoltando una canzone… Quando sono struccate,quando danno di testa,quando dopo aver messo al mondo un figlio,si sentono le più brutte del pianeta. Amatele quando sorridono,quando si sentono incomprese,quando urlano,quando cantano. Amatele quando non hanno niente di meglio da fare che rompere. Forse,è cosi che vi daranno il meglio di loro…quando avrete incominciato ad amare il peggio e,nonostante tutto,continuerete a pensare che lei,sia la cosa più bella che vi sia mai capitata. ©Monica Cannatella

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Le ho cercate dappertutto queste dannate parole.Sul fondo del mare,tra alghe e detriti,oltre l’azzurro delle nuvole che fanno capolino dopo il temporale,nelle tasche della mia anima e tra le pieghe del mio cuore.Ma niente,non riesco proprio a trovarle! Magari non esistono…o sono io che non so dargli una voce. Forse devono ancora inventarle le parole che parlano di te. E mentre io,continuo disperatamente a cercarle,rimane muta la mia bocca.E ti perdo un’altra volta,perché non ho saputo dirti quanto tu,fossi importante per me.©Monica Cannatella

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E ci saranno giorni bui,dove tutto ti sembrerà tempesta. Non vedrai lo splendore del sole,non sentirai il canto dell’usignolo.Sarai troppo occupato a chiederti “perché”? Camminerai sulla sabbia,ma invece di apprezzare la bellezza del mare che hai davanti,sentirai solo freddo sotto i piedi e dentro il tuo cuore. Qualcuno,che si crederà tanto furbo,ti farà notare che sei troppo buono per questo mondo e, invece di sorridere perchè sai che è vero,riusciranno a farti sentire in colpa per questo. Avrai giorni dove nessuno ti terrà la mano,perchè io non sono eterna,prima o poi dovrò lasciarti. Ma puoi star tranquillo che anche se non terrò la tua mano,guiderò ancora i tuoi passi.Dovunque io sia,sarò sempre pronta ad indicarti il cammino. Poi ci saranno giorni di sole,annuserai l’aria buona del mattino e ringrazierai per quanto ti è stato concesso.Ti sentirai vivo più che mai,e i giorni bui non conteranno più.Avrai trovato la tua strada,avrai trovato te. E silenziosamente mi ringrazierai per averti fatto dono della vita,e silenziosamente,io ringrazierò te,per aver reso la mia cosi meravigliosa. A mio figlio Gioele <3 ©Monica Cannatella

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Si innamorava spesso lei. Si innamorava di gesti gentili,che il più delle volte erano fasulli.Ma lei se ne innamorava perdutamente,perché non è che di gesti gentili ne avesse poi ricevuti tanti. Si innamorava di occhi bugiardi,di false parole. Di uomini che promettevano di portarla via ,ma che poi,la lasciavano sempre li. Si innamorava di persone che giuravano di non lasciarla mai ,ma la verità è che, lei alla fine rimaneva sempre sola. Era quasi un abitudine innamorarsi,ma tutti quelli di cui si era innamorata, non facevano che renderla peggio di quel che era. Perché le prendevano sempre tutto e,non lasciavano nulla,se non altre delusioni. Ma lei si innamorava spesso…era fatta cosi,aveva bisogno d’amare e d’amore lei. ©Monica Cannatella

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Cantami una ninna nanna. Come non hai fatto mai! Narrami di principesse, e di tutti i loro guai. Cantami una ninna nanna dimmi come le han salvate. Raccontami di quel bel principe e le sue battaglie combattute. Cantami una ninna nanna, e spiegami cos’è accaduto. Al loro viver felici e contenti, di quando e come si è perduto. Cantami una ninna nanna, inventa un lieto fine. Che veda felici e contenti tutti quei bambini Che di felicità, non ne hanno conosciuta. Cantami una ninna nanna, anche se son cresciuta. © Monica Cannatella

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E tra le cose che non ti ho mai detto,c’è che ti ho amato più di un’alba in riva al mare. Ti ho amato come chi coltiva le rose,pur sapendo che hanno le spine pungenti e dolorose. Ti ho amato come si ama lo zucchero nel caffè,perché l’amaro non riesci proprio a fartelo piacere. Ti ho amato come si ama l’arte e la musica…incondizionatamente. Ti ho amato in ogni modo possibile e immaginabile,nonostante del mio grande cuore,fosse rimasto ben poco dopo tante delusioni. E ti ho amato nei giorni dove eri solo ombra e in quelli in cui illuminavi ogni mio attimo di vita. Ti ho amato come se nessun’altra lo avesse mai fatto prima. Ma soprattutto,ti ho amato con la consapevolezza che tu,eri la sola cosa che io potessi amare. © Monica Cannatella

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Non c’eri mai tu. Mancavi quando fissavo il cielo in attesa che quell’azzurro mi facesse capire il perché. Quando felice come non mai ridevo di cuore sperando che la mia fragorosa risata arrivassi li da te,ovunque tu fossi…chissà dov’eri poi. E quando ho cercato un appiglio per salvarmi,per non annegare nella solitudine e nel vuoto dei miei giorni?No,non c’eri nemmeno allora…. Ti sei perso tante cose di me…ti sei perso me!©Monica Cannatella

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