Ma tu dimmele le cose che pensi! Fa che sia io a decidere se sono stupide oppure no. Tu raccontami le tue giornate, come si chiama il bar dove ti fermi a prendere il caffè, quanto ci metti ad arrivare al lavoro e, se è possibile,anche quanto pensi a me in quel breve tratto di strada. Parlami delle tue passeggiate col cane dal nome strano, delle volte che fingi di aver dimenticato l’ombrello perché ami danzare sotto la pioggia. Tu parlami, raccontami, spiegami, rendimi partecipe, quelle che tu chiami “stupidaggini” per me suonano come “benvenuta nella mia vita, accomodati e resta con me”.©Monica & Yelena

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In cosa devo sperare? In chi? Ho smesso di credere, di crederci. Ho smesso di aspettarmi miracoli che non accadranno, di avere false speranze e illusioni di cartone. Un giorno ti svegli e ti rendi conto che non è come credi, non vince sempre il bene, ti accorgi che hai pregato tutta una vita e forse non c’era nessuno ad ascoltarti. Ti rendi conto che è giunto il momento di aprire gli occhi e di cominciare a credere solo a quello che vedi. E quello che vedo io è qualcosa che non mi lascia intravedere una via d’uscita.©

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