Madre

Non mi facevi mai una carezza, abituata anche tu a non riceverne mai. Ma io, avrei voluto che tu lo cambiassi il finale di questa storia, dandole un lieto fine. Invece no! La trama di quel film drammatico non cambiava mai! Si ripeteva ancora e ancora. Avrei voluto averti come amica…sai, dicono che sono una bella persona. Ma non c’era mai il tempo per ascoltare me. I miei sogni, le mie prime pene d’amore, le ho raccontate alla luna. Le lacrime disperate di una adolescente confusa e con mille paranoie, le ha consolate il mio cuscino. Spesso, soffocandone i singhiozzi.. Non sono mai riuscita a realizzare nessun desiderio… perché avevo paura di sbagliare. È sapevo che, nessuno mi avrebbe stretto in un abbraccio e consolata. Quando ti manca l’amore,, il tuo, quello che per natura dovrebbe essere il più grande di tutti quelli che verranno, ti senti sola in mezzo al mondo. Non sei mai riuscita ad amarmi come meritavo, e io, non sono mai riuscita a perdonarti per questo. Niente favole la sera, niente baci della buonanotte. Nessuna passeggiata al parco, niente panchine su cui fermarci a mangiare il nostro gelato insieme. Nessuna mano a sistemare i miei lunghi capelli di bimba ribelle. Niente! La tua assenza ha fatto male più di qualunque altro dolore. E adesso, per difendermi, sono io che mi allontano. Così non dovrò più sentirmi morire ancora per i tuoi continui abbandoni. Non lo sai tu, ma c’è stato un tempo in cui ti ho amata. Nonostante tutto! Ma quel tempo, è ormai dimenticato. Seppellito sotto le tue assenze di sempre.

©Monica Cannatella

Be Sociable, Share!