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I miei pensieri e le mie emozioni diventano parole.(fonte foto web) tutti i diritti riservati agli autori!

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È andata così… Tra un urlo e il tuo orgoglio abbiamo sempre messo lo spazio del mare tra di noi. Ed è andata così…che ognuno, ha preso strade diverse, e le vie dei nostri pensieri, non si sono mai incrociate. Non voglio cercare colpevoli e non voglio fartene una colpa. Ognuno ha messo il cuore nella direzione opposta. Non ci incontreremo mai! Nelle idee… Nei valori… Nella cognizione di cosa è giusto e di cosa non lo è. Noi, troppo differenti e distanti. Tu non hai voluto amarmi, ed io, non ho mai saputo farlo. Ed intanto, il ricordo di tutti i giorni in cui abbiamo visto sorgere il sole insieme, è sbiadito come una stoffa antica. È andata così… perché non credo potesse andare diversamente.©Monica Cannatella

Nessuno tocchi i bambini perché è sacrilegio. Nessuno posi la propria mano su di loro se accompagnata da gesti o sentimenti poco nobili. Nessuno osi sfiorarli se non è una carezza colma d’amore che deve raggiungerli. Nessuno deve permettersi di privarli dei loro sogni della loro vita. Nessuno tocchi i bambini perché in loro, è riposta la speranza di un mondo migliore. Nessuno li tocchi, mai!© Monica Cannatella

Oltre il muro di Berlino

Ciao Principessa… Volevo scusarmi, non mi sono comportata bene con te. Volevo che sapessi che ti amo. Magari a volte non sembra, ma giuro che è cosi! E mi dispiace che tu, spesso, ti convinca del contrario. Non volevo darti contro, ma ci sono eventi che non posso cambiare nemmeno io. Avrei voluto farti crescere tra roseti senza spine e fili d’erba soffice, ma ci si è messo di mezzo anche il destino. Avevo promesso a me stessa di prendermi cura di te e di proteggerti sempre, invece, hai fatto tutto da sola. Forse, avrei dovuto stringerti in un abbraccio caldo, farti sentire che eri importante, che la tua presenza qui nel mondo, era necessaria. Ho sentito le tue preghiere quella sera, quando impaurita e spersa, speravi che quelle carezze, si fermassero lì , non andassero oltre. Ed avrei voluto non farti sentire cosi infelicemente sola, avrei voluto cancellare quei battiti folli e impazziti di paura. Avrei voluto…ma sono rimasta ferma, per attimi interminabili. Volevo chiederti scusa… Per ogni volta che ho infierito Per ogni sogno infranto Per quello che ti ho tolto Per ciò che non ti ho dato Per il tempo che ho rubato Per ogni amore perduto Per la mia indifferenza Per la mia arroganza Per averti tolto la speranza Per non averti salvata. Non posso rimediare, ma forse, possiamo ricominciare. Io e te insieme, come due vecchie amiche. Consapevoli entrambe, che l’importante sarà esserci. Togli l’armatura principessa, ho smesso di farti la guerra. Con affetto, la signora vita.©Monica Cannatella

Lettera a me stessa

Io, se fosse possibile, vorrei arrivare a toccare quel pezzo di azzurro che sovrasta ogni cosa da tutta l’eternità.©

La storia di maiunagioia

Madre

Sulle panchine bagnate

Ogni volta che sei costretta a fare una scelta,anche se alla fine si rivela quella giusta,senti che un pezzo di te va via. Forse, perché non sempre le scelte giuste sono le migliori! ©Monica Cannatella

Donne

Mai dire ad un bambino “tu non sei all’altezza”! Potrebbe mettersi in punta di piedi e arrivare a toccare il cielo se solo lo volesse. ©Monica Cannatella

Sensazioni

Dentro un ricordo

Dove finiscono le parole

Anime speciali

La ragazza dagli occhi tristi

È vero che certe parole feriscono, ma io le preferisco di gran lunga a certi silenzi che invece ti uccidono. ©Monica Cannatella

Qualcosa li avrebbe legati per sempre. Oltre quel filo invisibile che è la fine di ogni cosa. Si ! Anche dopo la fine dello stesso respirare la vita. ©Monica Cannatella

M’ammanchi

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